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Sovranità tecnologica nel turismo: TT2 guida l’ecosistema startup che spinge l’innovazione

Sovranità tecnologica nel turismo: TT2 guida l’ecosistema startup che spinge l’innovazione


Il periodo di riflessione sull’innovazione digitale nel turismo si è arricchito di una nuova prospettiva: la sovranità tecnologica nel turismo non è solo una teoria, ma una traiettoria pratica che sta prendendo forma grazie a investimenti mirati, dati gestiti in Europa e programmi di una filiera turistica più controllata. In questo contesto, TT2 – Travel Tech 2 opera come fondo internazionale con sedi in Spagna, Olanda e Italia, specializzato in TravelTech B2B e SaaS. La missione è chiara: intercettare e sostenere startup italiane ed europee capaci di sviluppare soluzioni tecnologiche concrete per la filiera del turismo, riportando valore, competenze e controllo strategico in Europa.

In Italia, circa il 70% delle prenotazioni è intermediato con quote del 42% per Booking e del 28% per le altre OTA

È proprio per colmare questo divario che nasce TT2: un fondo con un approccio industriale, selettivo e orientato a soluzioni che incidono sui nodi chiave della filiera. Il fondo investe esclusivamente in startup B2B, evitando modelli ad alta intensità di marketing B2C, e punta su soluzioni che, grazie all’AI come abilitatore orizzontale, automatizzano processi, migliorano l’efficienza operativa e guidano la gestione dei dati. Ma l’investimento non è soltanto finanziario. «Il capitale è una condizione necessaria, ma non sufficiente», sottolinea Leonardo Saroni, General Partner di TT2. «Per competere davvero servono accesso al mercato, validazione industriale e relazioni di alto livello. Noi mettiamo a disposizione delle startup partecipate un ecosistema solido di contatti, partner, corporate e operatori del settore, (85 investitori industriali da 15 Paesi diversi), accelerando in modo concreto crescita e adozione delle tecnologie. Il nostro modello mira a creare le basi per una sovranità tecnologica nel turismo».

Mettiamo a disposizione delle startup partecipate un ecosistema solido di contatti, partner, corporate e operatori del settore


Capitale, competenze e relazioni

TT2 nasce con un approccio selettivo e industriale. Il fondo investe esclusivamente in startup B2B, evitando modelli B2C ad alta intensità di marketing, e punta su soluzioni che incidono sui nodi chiave della filiera: prima fra tutte l’AI come abilitatore orizzontale per automatizzare processi, efficienza operativa e gestione dei dati. «Il capitale è una condizione necessaria, ma non sufficiente», sottolinea Saroni. «Per competere davvero servono accesso al mercato, validazione industriale e relazioni di alto livello. Noi mettiamo a disposizione delle startup partecipate un ecosistema solido di contatti, partner, corporate e operatori del settore, (85 investitori industriali da 15 Paesi diversi, catene alberghiere, compagnie aeree e società tecnologiche) accelerando in modo concreto crescita e adozione delle tecnologie. Il nostro modello mira a creare le basi per una sovranità tecnologica nel turismo».

Mettiamo a disposizione delle startup partecipate un ecosistema solido di contatti, partner, corporate e operatori del settore


Una sfida strategica per il futuro

Il turismo continuerà a crescere, ma la vera sfida non è aumentare i flussi: è trattenere valore. Senza una filiera tecnologica forte, il rischio è che l’Italia resti una destinazione di successo, ma un attore marginale nella catena del valore globale. «La Legge di Bilancio 2026», approvata dal Parlamento e sostenuta dal Ministero del Turismo, pone un primo tassello per rafforzare la nostra infrastruttura digitale nazionale nel turismo, riconoscendo che il futuro della competitività passa anche attraverso la capacità di gestire dati, servizi e relazioni in modo integrato. TT2 opera sulla stessa traiettoria.

TT2 si propone dunque di creare una piattaforma di relazioni tra startup, operatori del settore e grandi aziende per accelerare l’adozione di tecnologie innovative e per dare alle imprese europee un controllo maggiore sulle risorse digitali; un obiettivo che potrebbe cambiare la dinamica del valore nel turismo e contribuire a una leadership europea nel settore.

Il team di TT2 è guidato da cinque General Partner con esperienza executive in aziende tecnologiche e strategiche del settore, tra cui Booking.com, Expedia, Google, Meta e Deloitte, con un approccio pragmatico e data-driven al value creation. L’idea è chiara: la componente digitale non può essere esterna se si vuole crescere in modo sostenibile, e occorre costruire una filiera interna capace di generare valore reale.

Il turismo è uno dei pilastri dell’economia italiana, ma continuiamo a comportarci come semplici fornitori di asset fisici


Consolidare una rete europea e stimolare l’adozione

In definitiva, TT2 investe non solo capitale, ma soprattutto relazioni ed ecosistemi: una rete di contatti, partner corporate e operatori del settore pronta ad accompagnare le startup partecipate dall’early stage fino all’adozione su scala reale. L’obiettivo è una governance tecnologica che offra fiducia agli investitori, agli operatori turistici e agli utenti finali, con una gestione dati che rispetti standard elevati di sicurezza e trasparenza.

Resta chiaro che la missione è ambiziosa: costruire una filiera digitale europea capace di generare valore economico e occupazione qualificata, mantenendo la leadership tecnologica nel turismo in mani italiane ed europee. TT2, quindi, non è solo un fondo: è un catalizzatore di un cambio di paradigma che potrebbe guidare l’intera industry verso una nuova era di innovazione sostenibile.

«Mettere a disposizione un ecosistema di contatti, partner e operatori del settore è la chiave per accelerare l’adozione delle tecnologie emergenti e la crescita delle startup partecipate», conclude Saroni.

In definitiva, la direzione è chiara: riportare valore, competenze e controllo strategico in Europa attraverso un modello industriale e di rete che possa avviare una nuova era di innovazione nel turismo, capace di competere su scala globale e di generare reddito duraturo per imprese e lavoro qualificato.


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