Decarbonizzazione dell'industria pesante in Europa: Spark Cleantech chiude Serie A da 30 milioni
- Marc Griffith

- 4 dic 2025
- Tempo di lettura: 5 min

Negli ultimi anni l'innovazione climatica sta accelerando il passaggio verso industrie meno inquinanti. Spark Cleantech, una startup francese nata dal laboratorio di CentraleSupélec, ha annunciato una Serie A da 30 milioni di euro per finanziare la decarbonizzazione dell'industria pesante in Europa. La tecnologia proposta promette una trasformazione radicale: riduzione delle emissioni e creazione di materiali decarbonizzati direttamente all'interno del processo produttivo.
La raccolta è stata guidata da 360 Capital e Taranis, con il sostegno di fondi regionali e investitori storici. Il round punta a scalare una soluzione brevettata basata su plasmolisi pulsata, capace di sostituire la combustione di gas con una filiera che genera idrogeno e carboni solidi, aprendo nuove strade per industrie come vetro, metallurgia e polimeri.
La tecnologia si presenta come una vera e propria rivoluzione tecnica: le modules installati tra la rete gas del cliente e i bruciatori permettono di estrarre carbonio in forma di nanomateriali solidi e di produrre idrogeno come fonte energetica, con emissioni drasticamente ridotte rispetto ai metodi tradizionali. Spark Cleantech sostiene che questa via consente di decarbonizzare direttamente i processi industriali senza dover modificare radicalmente le infrastrutture esistenti.
«A seguito del nostro round Seed nell'estate del 2023, siamo riusciti a dispiegare un primo pilota industriale in meno di un anno. Abbiamo convalidato una chiara trazione di mercato e assemblato un team internazionale di livello mondiale. Questo finanziamento ci permetterà di accelerare la scalabilità che gli operatori industriali cercano e di progettare strumenti di finanziamento più sofisticati per imprese strutturate», ha dichiarato Patrick Peters, co-fondatore di Spark Cleantech.
Con circa 85% di riduzione delle emissioni per la fase di decarbonizzazione, la tecnologia di Spark Cleantech punta a generare due materiali decarbonizzati (carbonio solido e idrogeno) senza combustione, offrendo nuove vie applicative per settori ad alto contenuto energetico come la metallurgia, la produzione di vetro, i polimeri e la batteria.
La tecnologia al centro della transizione
La soluzione di Spark Cleantech si basa su plasmolisi pulsata: un processo che rimuove carbonio dal gas in ingresso prima della combustione, lasciando solo idrogeno come fonte energetica. Il carbonio estratto viene trasformato in un nanomateriale solido, utile in numerosi comparti industriali. Secondo l'azienda, questa via consente di evitare la necessità di riconfigurare grandi infrastrutture energetiche e di ridurre significativamente i costi associati alla gestione di combustibili fossili.
La transizione verso una filiera energetica basata sul gas con contenuto di idrogeno e carbonio decarbonizzato si riflette in vantaggi economici: una maggiore flessibilità operativa, una gestione di cassa più lineare e una probabilità maggiore di accesso a finanziamenti mirati a progetti di decarbonizzazione. Spark Cleantech indica che la decarbonizzazione non è solo una questione ambientale, ma una leva per migliorare l'efficienza e la competitività di industrie tradizionalmente onerose in termini di capitale.
La startup è stata fondata nel 2022 da Erwan Pannier e Patrick Peters. Da allora ha raccolto 34 milioni di euro e sta guardando a una prima implementazione su scala commerciale entro il 2027, con l'obiettivo di qualificare le prime linee di produzione e ampliare le opportunità di applicazione in diverse industrie, tra cui fornitori di polimeri e fornitori di materiali per batterie.
Un contesto europeo in fermento
Il round di Spark Cleantech si inserisce in un contesto europeo in cui investitori e imprenditori cercano soluzioni di decarbonizzazione per industrie complesse. L'ecosistema ha già visto altre importanti operazioni simili: GravitHy, ad esempio, ha raccolto circa 60 milioni di euro per finanziare progetti di produzione di ferro a basso contenuto di carbonio, mentre Tulum Energy ha ottenuto 22,9 milioni di euro per sviluppare soluzioni di produzione di idrogeno pulito tramite tecnologie innovative. Anche PeroCycle, azienda basata nel Regno Unito, ha attirato capitale per una tecnologia di riciclo carbonico destinata a ridurre le emissioni del settore siderurgico.
Questi interventi mostrano una tendenza chiara: gli investitori europei stanno puntando su DeepTech e soluzioni industriali in grado di far convergere sostenibilità ed economicità operativa, creando mercati capaci di assorbire capitali di rischio in settori di fondamentale importanza per l'economia continentale.
Per quanto riguarda Spark Cleantech, la strategia di rollout prevede l'installazione modulare delle unità direttamente presso i siti dei clienti, consentendo una prossima espansione rapida e l'adozione di un modello di business scalabile che combina una tecnologia all'avanguardia con una gestione di progetto su vasta scala. L'obiettivo è fornire una soluzione pronta all'uso per industrie ad alta intensità energetica e favorire una transizione concreta verso una filiera energetica basata su idrogeno e materiali decarbonizzati.
Dibattito: pro e contro della decarbonizzazione industriale
La strada tracciata da Spark Cleantech offre indubbi vantaggi, ma non è priva di criticità. Da un lato, la plasmolisi pulsata promette emissioni drasticamente inferiori, incremento dell'efficienza e una maggiore integrazione con reti energetiche moderne. L'adozione su larga scala potrebbe ridurre la dipendenza dai combustibili fossili in settori chiave come vetro, metallurgia e polimeri, creando nuove opportunità per aziende, fornitori di tecnologie e investitori. Inoltre, la creazione di un mercato di materiali nanostrutturati derivanti dal carbonio potrebbe aprire nuove strade di applicazione in catene del valore complesse, inclusi settori ad alta domanda come le batterie agli ioni di litio e i polimeri ad alte prestazioni.
Dall'altro lato, rimangono interrogativi su scalabilità, costi di implementazione e integrazione con infrastrutture industriali esistenti. La tecnologia richiede investimenti iniziali e una forte collaborazione tra fornitori, impianti e utility; la gestione di tali progetti su scala richiede competenze tecniche avanzate e una gestione di rischio accurata. Inoltre, la regolamentazione energetica e le politiche di aiuto all'innovazione giocano un ruolo cruciale nel definire quali soluzioni si affermeranno in diversi paesi europei. Alcuni osservatori potrebbero chiedersi se i risparmi energetici si traducano in redditività sufficiente a giustificare l'adozione su larga scala, soprattutto in settori con cicli di investimento lunghi e requisiti di qualità stretti.
In definitiva, l'efficacia della decarbonizzazione dell'industria pesante dipenderà dall'integrazione delle nuove tecnologie con una strategia di lungo termine per l'energia, dalla disponibilità di capitali per la scalabilità e dalla capacità di gestire concretamente rischi operativi, sociali e ambientali. Spark Cleantech si posiziona come un attore chiave in questo scenario, ma la sua capacità di trasformare la promessa in realtà dipenderà dalla capacità di collaborare con partner industriali, investitori e regolatori per creare un contesto favorevole all'innovazione sostenibile.
Prospettive e impatti futuri
Guardando avanti, la chiave del successo risiede nella capacità di tradurre un processo tecnologicamente avanzato in una soluzione industriale affidabile e economicamente competitiva. La capacità di ridurre drasticamente le emissioni senza richiedere rifacimenti infrastrutturali importanti rappresenta un vantaggio competitivo potenziale per aziende in cerca di modelli di finanziamento innovativi e di una traiettoria di crescita sostenibile. Inoltre, la nascita di un ecosistema europeo orientato alla decarbonizzazione dell'industria pesante potrebbe stimolare ulteriori investimenti in DeepTech, favorire collaborazioni tra università, centri di ricerca e imprese, e accelerare l'adozione di tecnologie pulite su scala continentale.
In conclusione, la decisione di Spark Cleantech di perseguire una Serie A significativa per potenziare la decarbonizzazione dell'industria pesante in Europa riflette una tendenza forte nel panorama degli investimenti: l'innovazione tecnologica, se accompagnata da un modello di business sostenibile e da una forte collaborazione tra attori pubblici e privati, può trasformare le industrie tradizionali e dare impulso a una crescita economica a basse emissioni di carbonio.
Conclusione ispirata all'unione tra innovazione e pragmatismo
La strada verso una decarbonizzazione reale dell'industria pesante non è semplice né immediata, ma l'ecosistema europeo mostra segnali concreti di progresso. Spark Cleantech, con la sua tecnologia basata su plasmolisi pulsata, rappresenta un tassello importante di questa trasformazione. Se riuscirà a realizzare la scalabilità prevista e a consolidare partnership industriali e finanziarie, potrebbe contribuire a ridefinire le regole del gioco per un'industria più pulita e competitiva a livello globale.

