AdapTronics: round da tre milioni AdapTronics e piano di espansione in Europa
- Marc Griffith

- 9 dic 2025
- Tempo di lettura: 4 min

Il mondo delle startup tecnologiche continua a dimostrare che la crescita può nascere da round mirati e da strategie di espansione internazionale. Un caso emblematico è AdapTronics, che ha chiuso un round da tre milioni di euro e guarda all’Europa per ampliare le opportunità di mercato. Dietro il progetto c’è un percorso che parte dall’esperienza accademica dei fondatori e arriva a una tecnologia pronta all’industrializzazione, con una chiara ambizione di scala internazionale.
Dal progetto accademico a una startup concreta
Camilla Conti e Lorenzo Agostini hanno studiato insieme al Politecnico di Milano e hanno scelto nel 2013 una destinazione all’estero, Waterloo, in Canada, per esplorare il mondo delle startup. L’esperienza all’estero ha alimentato la loro visione imprenditoriale e ha portato, nel 2022, alla fondazione di AdapTronics, società specializzata nello sviluppo di soluzioni elettro-adesive per la manipolazione robotica in ambito industriale e spaziale. L’idea di trasferire risultati di anni di ricerca accademica nelle applicazioni industriali è stata la spinta iniziale per dare vita all’azienda.
La strada è stata accompagnata da programmi di incubazione equity-free che hanno fornito formazione imprenditoriale e visibilità a clienti e investitori, tra cui riconoscimenti come il PNI nella categoria Industrial. Queste esperienze hanno aperto la strada a una crescita strutturata, con un team ora costituito da circa 15 dipendenti a tempo pieno e 5 collaboratori esterni, impegnati nello sviluppo di una tecnologia che promette una presa robotica più flessibile ed efficiente.
La tecnologia chiave: Electro-Active Adhesive Layer
La tecnologia di AdapTronics si basa su un film sottile che funge da adesivo controllabile, attivabile tramite forze elettrostatiche e feedback tattile integrato. Il risultato è una presa in grado di afferrare e muovere oggetti con una versatilità senza precedenti, adattandosi a forme, dimensioni e materiali diversi. Il sistema consente attivazione e rilascio in meno di 10 millisecondi e offre un’efficienza energetica significativamente superiore rispetto ai sistemi pneumatici o meccanici tradizionali. L’applicabilità è ampia, dai processi di automazione industriale e packaging fino alle operazioni nello spazio, inclusa la rimozione di detriti e la manutenzione di satelliti.
clienti, organico e collaborazione con la ricerca
I principali clienti di AdapTronics sono produttori di macchine e sistemi robotici, provenienti soprattutto da Germania e Stati Uniti. Il team attuale lavora intensamente con istituti di ricerca e università, includendo Politecnico di Torino, Università di Bologna, Sant’Anna di Pisa e Politecnico di Milano, dove entrambi i fondatori hanno maturato parte della loro formazione. L’azienda punta a nuove assunzioni per consolidare la crescita: 10 professionisti tra ingegneri elettronici, tecnici di produzione e figure commerciali da inserire nel prossimo anno.
Il round da tre milioni e l’immediato piano di crescita
Dopo aver chiuso nel 2023 un round preseed da 685 mila euro con Galaxia e A11 Ventures, AdapTronics ha completato, a livello societario, una seconda tornata di finanziamento da 3,15 milioni di euro con 360 Capital, supportata dal follow-on di Galaxia. I fondi permetteranno di consolidare il team e di aumentare la capacità produttiva tramite l’installazione di un impianto pilota finalizzato a scalare la produzione entro il 2027. L’obiettivo è costruire una base di produzione più ampia e sostenibile, capaci di rispondere a ordini potenzialmente su scala internazionale.
Un aspetto chiave della strategia è la dimensione europea: AdapTronics guarda a una presenza europea più strutturata, includendo l’apertura di succursali estere entro il 2027. L’azienda intende anche espandere verso l’Asia, dove i mercati hanno volumi significativi e una domanda crescente per soluzioni di manipolazione robotica avanzata.
Progetti in cantiere e orizzonti futuri
Tra i progetti in cantiere, l’azienda ha in programma diverse attività di pre-industrializzazione con clienti che potrebbero diventare contratti di fornitura a breve termine. È già previsto l’ingresso sul mercato con un primo prodotto commerciale entro la metà del 2026, seguito da un percorso di internazionalizzazione che mira a stabilire presenze in Europa e oltre. Nel 2027, AdapTronics ambisce a lanciare nuove sussidiarie estere in Europa e ad aprire opportunità anche in Asia, confermando la sua volontà di crescere come player globale nel settore delle soluzioni robotiche.
Un ecosistema nazionale e una visione critica
L’ecosistema italiano, grazie al contesto accademico e all’impegno di aziende come AdapTronics, mostra segnali di rafforzamento nelle competenze di deep tech e nelle collaborazioni tra ricerca e impresa. Tuttavia, l’azienda resta consapevole delle sfide legate al capitale umano, al costo di mercato e alle infrastrutture necessarie per accompagnare una crescita dirompente. L’esempio di AdapTronics evidenzia come investimenti mirati e una strategia di espansione internazionale possano trasformare una scoperta tecnologica in una realtà industriale globale, ma anche quanto sia cruciale un contesto di politiche pubbliche che facilitino l’ingresso di capitale estero, la standardizzazione delle norme e la costruzione di percorsi di uscita concreti per le startup innovative.
In conclusione, AdapTronics rappresenta un caso emblematico di come una tecnologia di nicchia possa trasformarsi in un hub di innovazione con ambizioni globali. L’evoluzione della startup rispecchia una tendenza più ampia nel panorama tech europeo, dove capitale, talento e mercati si intrecciano per dare impulso a soluzioni che potrebbero cambiare il modo in cui si progetta e si utilizza la robotica industriale e spaziale.




