Bandi Next Generation Internet europeo: tre nuove opportunità per il futuro digitale
- Marc Griffith

- 9 feb
- Tempo di lettura: 2 min

Sintesi Tre bandi NGI aprono opportunità significative per lo sviluppo di un internet aperto, sicuro e orientato agli utenti in Europa. Mettono a disposizione contributi da 5.000 a 50.000 euro con scadenza 1 aprile 2026, e richiedono che i risultati siano open access. Analisi su chi può partecipare e l’impatto per PMI, accademia e pubblica amministrazione. Key takeaways
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Tre bandi NGI e cosa prevedono
Il Next Generation Internet (NGI) ha lanciato tre bandi aperti come parte della strategia europea per un internet aperto, sicuro e centrato sugli utenti. Tre bandi NGI offrono contributi tra 5.000 e 50.000 euro per progetto con scadenza 1 aprile 2026. Le call sono rivolte a PMI, ricercatori, università, enti pubblici, organizzazioni non profit, comunità e singoli individui, a condizione che i risultati siano resi completamente open access.
Questo approccio orientato all’open access facilita la diffusione rapida delle innovazioni e riduce i tempi di adozione sul mercato.
NGI Zero Commons Fund
Questo bando mira a sviluppare e scalare nuovi commons digitali, coprendo l’intera filiera tecnologica, dai software e hardware liberi alle infrastrutture P2P, dagli open data all’Intelligenza Artificiale. Possono partecipare PMI, ricercatori, università, enti pubblici, organizzazioni non profit, comunità e singoli individui, a condizione che i risultati siano open access.
NGI Taler
Il bando è dedicato allo sviluppo di sistemi di pagamento digitali che tutelino la privacy, offrano affidabilità e trasparenza, basati su tecnologie open. È aperto a PMI, mondo accademico, settore pubblico, organizzazioni non profit, comunità e individui, con l’obbligo di pubblicare risultati scientifici e tecnologici in modalità open source.
NGI Fediversity
Questo bando punta alla creazione di una piattaforma di hosting del futuro, basata su portabilità dei servizi, libertà personale, assenza di tracciamento e scalabilità, per garantire sistemi digitali sicuri e accessibili a tutti. Possono partecipare PMI, ricercatori, enti pubblici, organizzazioni non profit e singoli individui, con risultati obbligatoriamente open.
Scadenza: 1° aprile 2026
La combinazione di standard aperti e responsabilità pubblica può guidare una crescita sostenibile e inclusiva nel settore digitale europeo.
In sintesi, questi bandi offrono un quadro integrato per lo sviluppo di soluzioni digitali avanzate che favoriscono la trasparenza, l’interoperabilità e l’accesso aperto ai risultati della ricerca e dell’innovazione.




