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Bando EURO HPC: Guida ai finanziamenti per il supercalcolo in Italia

Bando EURO HPC: Guida ai finanziamenti per il supercalcolo in Italia

Il Bando calcolo ad alte prestazioni (EURO HPC) rappresenta un’opportunità strategica per l’Italia, offrendo finanziamenti mirati a imprese e centri di ricerca che intendono sfruttare il potenziale del supercalcolo. Questo articolo esplorerà la natura del bando EURO HPC, i soggetti ammissibili, i requisiti di partecipazione e le implicazioni per l’ecosistema startup italiano. Fornisce una guida pratica per navigare questa iniziativa europea complessa ma promettente.

Cos’è il Bando EURO HPC?

Il Bando EURO HPC nasce da una partnership europea che unisce l’Unione Europea (tramite la Commissione), gli Stati membri e partner privati. Il suo scopo primario è implementare e sostenere l’adozione di un sistema di supercalcolo innovativo e competitivo a livello continentale. L’iniziativa mira inoltre ad ampliare l’uso di questa infrastruttura a un vasto numero di utenti, sia pubblici che privati, democratizzando l’accesso a tecnologie di frontiera.

L’obiettivo generale della partnership è creare nell’Unione un sistema sicuro e interconnesso di infrastrutture per dati, servizi, calcolo quantistico e supercalcolo. Questa visione è orientata all’elaborazione elettronica ad elevate prestazioni. Per le startup e le scaleup italiane che operano nel deep tech, l’accesso a risorse di supercalcolo può tradursi in un vantaggio competitivo. Permette di accelerare lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi che richiedono grandi capacità computazionali. Queste capacità sono essenziali per settori come l’intelligenza artificiale, il machine learning e la data analytics avanzata.

Chi può partecipare e come?

Il bando EURO HPC si rivolge a un ventaglio specifico di soggetti, delineando un perimetro chiaro per la partecipazione italiana. Possono presentare progetti:

  1. Imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, incluse quelle artigiane. Queste rappresentano un pilastro dell’economia italiana e un terreno fertile per l’Industry 4.0 e la robotica.
  2. Imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale. Il focus è sull’innovazione in settori chiave come l’agricoltura rigenerativa e le biotecnologie applicate al food.
  3. Imprese che esercitano attività ausiliarie in favore delle categorie precedenti, coprendo l’ampio spettro di servizi e tecnologie abilitanti.
  4. Centri di ricerca, essenziali per lo sviluppo del deep tech e per la collaborazione tra mondo accademico e industriale.

Il bando incentiva fortemente la collaborazione tra soggetti diversi. I progetti possono essere presentati congiuntamente tra imprese e organismi di ricerca. La partecipazione con contratti di rete, consorzi o altri accordi di partenariato è promossa come buona pratica. Queste modalità favoriscono sinergie e la condivisione di competenze, elementi vitali per l’innovazione nell’ambito del supercalcolo.

I proponenti italiani la cui proposta progettuale è stata valutata ammissibile a livello europeo, nell’ambito della call “HORIZON-JU-EUROHPC-2026-COE-LH-01”, devono presentare la domanda di agevolazione finanziaria entro e non oltre le ore 17:00 del 7 ottobre 2026. Questa scadenza richiede una pianificazione strategica e una pronta preparazione da parte di startup e aziende interessate.

Finanziamenti e requisiti per il Bando EURO HPC

Il sostegno finanziario per le imprese italiane che parteciperanno al Bando EURO HPC è significativo. Il Decreto ministeriale del 16 dicembre 2022 n. 186485 destina un totale di 43 milioni di euro al cofinanziamento delle imprese italiane selezionate nei bandi transnazionali congiunti. Questa dotazione evidenzia l’impegno italiano nel promuovere innovazione e competitività nel supercalcolo.

Un punto di rilievo è la riserva del 40% dello stanziamento per le imprese del Mezzogiorno. Questa misura mira a stimolare innovazione e crescita economica in regioni storicamente meno favorite. La riserva crea opportunità per l’ecosistema startup del Sud Italia. Può favorire la nascita di hub di deep tech in regioni come Campania, Puglia e Sicilia.

I requisiti per accedere alle agevolazioni sono chiari e sequenziali. Prima serve una valutazione positiva della proposta a livello europeo nella call indicata. Solo i progetti selezionati potranno presentare la domanda nazionale di agevolazione, con scadenza il 7 ottobre 2026. Questo meccanismo assicura che le risorse nazionali finanzino iniziative già validate da esperti europei.

Il finanziamento nazionale è riservato esclusivamente ai progetti già ammessi a livello europeo.

Opportunità e sfide per l’ecosistema startup italiano

Il Bando calcolo ad alte prestazioni rappresenta un crocevia cruciale per l’innovazione e la competitività italiana in Europa. Le opportunità per startup e scaleup deep tech sono molte. L’accesso a infrastrutture di supercalcolo può sbloccare capacità di ricerca e sviluppo prima inaccessibili. Ciò consente di affrontare problemi complessi in farmacologia, simulazione di materiali, ottimizzazione di algoritmi AI e modellazione climatica. Per una startup, la disponibilità di potenza di calcolo riduce tempi di sviluppo e costi di validazione. Questo accelera il time-to-market e facilita la scalabilità delle soluzioni a livello globale. La riserva del 40% per il Mezzogiorno può accelerare la creazione di hub regionali.

Le sfide restano comunque rilevanti. La call europea è molto competitiva e richiede elevata maturità progettuale. Progetti con esperienza nella gestione di programmi europei possono avere un vantaggio. Le PMI e le startup meno strutturate potrebbero incontrare difficoltà nel processo di candidatura. Inoltre, lo sviluppo e il mantenimento di soluzioni basate sul supercalcolo richiedono investimenti significativi. Esiste il rischio che i fondi si diluiscano tra molti beneficiari, riducendo l’impatto per singolo progetto. Le startup devono presentare un piano di business solido e una strategia chiara di.

Le startup devono dimostrare capacità tecnologica, commerciale e di partnership.

Il Supercalcolo come Volano per l’Innovazione Italiana

Il Bando calcolo ad alte prestazioni offre all’Italia un’opportunità per consolidare la propria posizione nell’innovazione europea. Imprese e centri di ricerca possono accedere a strumenti computazionali di grande valore. Questi strumenti accelerano ricerca e sviluppo in campi come AI, manifattura avanzata, biotecnologie e mobilità intelligente. È fondamentale che l’ecosistema startup italiano sfrutti incubatori, acceleratori e capitale di rischio. L’investimento in competenze specifiche e reti collaborative è essenziale. Questo bando rappresenta un volano per la trasformazione digitale e la competitività di lungo.

Prospettive e prossimi passi

Per massimizzare l’impatto del bando servono azioni coordinate. Le startup devono rafforzare le competenze tecniche e la capacità di gestire progetti internazionali. Gli stakeholder pubblici e privati dovrebbero promuovere programmi di trasferimento tecnologico e formazione. I poli regionali possono sfruttare la riserva per attrarre talenti e investimenti. Solo con un approccio integrato l’Italia potrà trarre pieno vantaggio dall’opportunità EURO HPC.

Fonti: