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Querio raccoglie 5 milioni per l'analisi dati con agenti AI

Querio raccoglie 5 milioni per l'analisi dati con agenti AI

La startup londinese Querio ha annunciato il 27 ottobre 2026 il proprio lancio. Il lancio avviene con 4,48 milioni di euro di finanziamento totale, pari a 5 milioni di dollari. La piattaforma di analisi dati per team dati e agenti AI ha chiuso un round Seed guidato da BMW i Ventures. Hanno partecipato LAUNCH, il fondo di Jason Calacanis, Haatch Ventures, Araya, Forum Ventures e Secways. Querio è stata fondata nel 2024 da Rami Abi Habib (CEO) e Javier Bonilla (CTO). Si propone di risolvere un problema sempre più comune nelle aziende. Si tratta di ottenere risposte coerenti quando i dipendenti rivolgono domande di business a diversi assistenti AI.

Querio e il problema delle risposte contrastanti tra gli strumenti AI

Secondo l’azienda, il problema nasce dalla diffusione degli assistenti AI come Claude e ChatGPT, a cui i dipendenti si rivolgono per domande aziendali. Quando ogni strumento utilizza una versione diversa dei numeri dell’azienda, le persone ricevono risposte in conflitto tra loro, e i team dati passano il tempo a riconciliarle invece di svolgere nuovo lavoro.

Abi Habib ha offerto un esempio concreto. Se il reparto vendite rinomina un campo nel CRM, la dashboard dei ricavi si rompe. Il bot di Slack dice che nella settimana precedente non sono stati chiusi accordi. Claude fornisce un terzo numero diverso. Con Querio, secondo il CEO, l’agente rileva la modifica e corregge tutto ciò che dipende da essa. Invia inoltre al team dati un unico aggiornamento da approvare. Da quel momento ogni strumento restituisce la stessa risposta.

Come funziona la piattaforma

Querio offre ai team dati un unico luogo in cui definire il significato dei numeri aziendali. La differenza, spiegano i fondatori, sta nella scelta di conservare report, definizioni e analisi nel GitHub del team dati. Le analisi non vengono rinchiuse nel prodotto di un fornitore. «Per trent’anni gli strumenti di analisi hanno tenuto la logica di un’azienda dentro il prodotto del vendor. Lì è difficile da spostare. È anche difficile da far lavorare con l’AI. Ora tutti fanno domande sui dati in Claude, Slack e altrove, e ricevono tre numeri di ricavi diversi. Abbiamo costruito Querio perché il team dati possieda quella logica», ha dichiarato Abi Habib, cofondatore e CEO.

Il flusso prevede che ogni modifica che raggiunge il business passi da un’approvazione umana. Quando il business cambia, l’agente AI di Querio aggiorna i report e le definizioni interessate. Ma il team dati esamina ogni cambiamento prima che qualcuno lo veda. Gli utenti di business possono così porre domande in Claude, ChatGPT o Slack e ottenere la stessa risposta ogni volta, secondo quanto dichiarato dalla società.

Sicurezza e primi clienti

Sul fronte della conformità, Querio è certificata SOC 2 Type II ed è conforme a HIPAA e GDPR. L’azienda dichiara inoltre di non addestrare i propri modelli sui dati dei clienti. Ha stipulato accordi di no-training e no-storage con i fornitori dei modelli AI utilizzati.

Tra i primi clienti figurano aziende come OpenVPN e agree.com. Bonilla, cofondatore e CTO, ha riassunto la visione così: «Le aziende vogliono usare l’AI con i propri dati, ma devono fidarsi della risposta. Querio permette ai team dati di affidare più lavoro agli agenti AI mantenendo una persona al comando di ogni modifica che raggiunge il business». Il controllo umano su ogni modifica resta al centro del modello proposto dall’azienda.

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