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Series B 2026: 48 miliardi di dollari, con due terzi verso l'AI

Series B 2026: 48 miliardi di dollari, con due terzi verso l'AI

Nel 2026 gli investitori statunitensi hanno messo sul piatto circa 48 miliardi di dollari in finanziamenti attorno alla fase Series B. Il dato arriva da Crunchbase. È il livello più alto degli ultimi anni. I finanziamenti Series B 2026 raccontano un mercato diviso. Il numero di round è sotto i livelli dell’anno scorso. Si avvia verso un minimo pluriennale. Il capitale, in breve, si concentra su un gruppo ristretto di startup di punta nel campo dell’intelligenza artificiale.

Più capitale, meno round: il quadro dei Series B nel 2026

Il dato di partenza, secondo Crunchbase, è un flusso di capitale in crescita ma sempre più selettivo. La contraddizione apparente tra più soldi complessivi e meno operazioni ha una spiegazione precisa. Gli importi si stanno addensando su pochi deal di grandi dimensioni, soprattutto nel segmento AI. I round medi e piccoli diventano progressivamente più rari.

Calo dei round piccoli, boom dei mega-round

La concentrazione si misura bene osservando la distribuzione degli importi. Nel 2026 meno di un terzo dei deal nel campione analizzato da Crunchbase è sotto i 30 milioni di dollari. Tra il 2021 e il 2025 tali round rappresentavano circa metà delle operazioni. I Series B più piccoli sono quelli ridotti di più: solo 26 round sotto i 10 milioni di dollari comparsi finora nel campione.

Sul lato opposto, i round molto grandi restano protagonisti. Almeno 110 aziende hanno raccolto 100 milioni di dollari o più attorno a questa fase, cioè circa un quarto di tutti i deal. Il round più grande ammonta a 12 miliardi di dollari per Prometheus. La startup di AI fisica è stata fondata da Jeff Bezos. Non ha annunciato pubblicamente la chiusura come Series B, ma più fonti la descrivono così, tra cui Axios.

Alle spalle di Prometheus, due aziende si sono fermate alla quota di 1 miliardo di dollari. World Labs, guidata dalla pioniera dell’AI Fei-Fei Li, ha chiuso il round a febbraio. La startup di energia nucleare Valar Atomics ha ottenuto lo stesso importo in tranche, con Sequoia Capital come investitore principale.

Una storia principalmente di AI

L’analisi di Crunchbase conferma che il gruppo delle beneficiarie dei Series B è fortemente orientato verso l’intelligenza artificiale. Circa due terzi dei finanziamenti Series B nel 2026 sono andati a startup focalizzate sull’AI, contro circa la metà nel 2025. Il dato vale anche per numero di operazioni: nel 2026 più della metà di tutti i round Series B statunitensi riportati riguarda aziende AI.

Clima favorevole, ma solo per alcuni

Secondo l’analisi di Crunchbase, i numeri indicano un clima rialzista per i finanziamenti Series B, in particolare per le startup AI con trazione dimostrata. L’ambiente appare favorevole soprattutto alle aziende che hanno già raccolto cifre consistenti nei round precedenti, tra seed e Series A. Non sono i migliori tempi per le startup in cerca di round piccoli. Nell’attuale ciclo guidato dall’AI, gli investitori puntano sempre più su check di grandi dimensioni. Le preferite sono aziende ad alta valutazione.

Fonti: